Carosello Rewind è uno speciale radiofonico in cinque puntate dedicato al vecchio Carosello presentato da Giampiero Vigorito che è andato in onda su Radio3 alle 10:50 nei giorni 14, 20, 21, 27 e 28 aprile 2013.
Il testo seguente è tratto dalla pagina ufficiale

Carosello Rewind
Ora che con un tocco futuristico sta per arrivare Carosello Reloaded, possiamo riprenderci il nostro vecchio Carosello di una volta. Per far questo, quasi legittimati dal nuovo appellativo tecnologico Reloaded, spingiamo il pulsante Rewind e rimandiamo indietro il nastro. Lasciamo l’aggressivo linguaggio della pubblicità di oggi (fatto di inquietanti e rapaci termini come guerrilla marketing, advertising virale, web strategy). Prendiamo le distanze dai nuovi ruoli della comunicazione ormai inflazionati come social media, marketing integrato o product seeding. Superiamo a ritroso parole chiave come claim, brand, target, fino ad arrivare alle più datate testimonial, spot, réclame. Stiamo per arrivare ad una parola magica, unica e inconfondibile. Una parola che evoca ricordi perfino struggenti ma che offre ancora degli enormi stimoli per un attento studio sulle dinamiche sociali che hanno investito il nostro paese in un periodo cruciale. Carosello è stato il Big Bang della comunicazione televisiva in Italia. Il seme della cultura pubblicitaria che ha invaso e sedotto il nostro Paese per quasi 20 anni; andando in onda tutte le sere dalle 20.50 alle 21.00 dal 3 febbraio del 1957 al primo gennaio del 1977.

La formula di Carosello si basava su una serie di sketch e di animazioni originali, dei veri pezzi unici adatti a tutta la famiglia che hanno rapidamente trasformato quello che era un semplice siparietto pubblicitario in uno dei programmi più significativi della storia della televisione. Carosello ha accompagnato la vita italiana in un periodo di grande trasformazione sociale, economica e culturale. È stato l’immagine speculare di fenomeni come la nascita del consumismo, la motorizzazione di massa, il mutamento del ruolo delle donne, la trasformazione del costume, l’avvento delle primissime tecnologie. Ripercorrere i suoni di Carosello ma anche le sue storie meno note è un esercizio delicato e salutare per riattivare il delicato motore della memoria. Quei dieci minuti d’incontenibile magia, di piccoli piaceri cristallizzati nell’esperienza di ognuno di noi hanno rappresentato una specie di lessico degli anni Sessanta. Nei suoi 20 anni di vita sono rimasti impigliati veri e propri capolavori: volti, slogan, personaggi e gag capaci di evocare emozioni preziose che proprio quando le immagini sembrano ormai inesorabilmente diradate ritornano a galla come delle vere esplosioni del nostro immaginario collettivo. Ancora oggi il suono infantile di Bidi bodi bù o di Pitu pitum pa, le avventure di Carmencita o di Calimero, slogan come “non è vero che tutto fa brodo” o “con quella bocca può dire ciò che vuole”, personaggi come l’ispettore Rock o il tenente Sheridan, l’omino Bialetti o l’uomo in ammollo, Capitan Trinchetto o Olivella richiamano per molti una sorta di mondo incantato, insieme lontano ma ancora vicinissimo.

In questo ciclo di 5 puntate raccontiamo la storia e i segreti di Carosello, il reclutamento dei più famosi registi, autori e attori, le strategie di vendita delle prime agenzie. Sullo sfondo rivivono i contributi dell’epoca, i veri suoni di Carosello, gli evergreen ma anche le vicende rimaste sottotraccia; le interviste ai protagonisti del periodo, ai creativi degli studi pubblicitari o agli autori dei jingle. Gli analisti della comunicazione di oggi ci aiutano a capire i segreti di quel successo e i motivi di una tale impermeabilità al tempo che passa. Tra un sipario e l’altro, in ogni suo giro di giostra, ripercorriamo le affascinanti atmosfere di questo Mad Men all’italiana. O se volete qualcosa di ancora più letterario; un mondo non più regolato dalle intermittenze del cuore di Proust o dai ricordi crepuscolari alla Gozzano ma ricco di una serie di un incastri elementari, di piccole strutture intime che sembravano seguire la logica dei mattoncini del Lego. Con quel Carosello si sognava ad occhi aperti. Poi, come sempre, tutti a nanna!


Leggi le schede e ascolta le singole puntate:
  1. Il ritorno di Carosello e il Mad Men all'italiana
  2. La Sipra e l'Italia del boom economico
  3. 1957: Odissea nello spazio... pubblicitario
  4. Le stelle sono tante, ma chi protegge il testimonial?
  5. Da tutti pupazzi per amore a Carmencita non abita più qui