Serie: Ai bambini buoni

Nascono i caroselli dell'Euchessina, con tanto di celebre claim finale "Ai bambini buoni... la dolce Euchessina". Il Mago Zurlì, vestito da Cino Tortorella, almeno nella prima serie del 1967, intitolata "I bambini prodigio", presenta dei bambini che cantano canzoncine buffe, ad esempio "I fratelli del West". Nella serie del 1968, intitolata appunto "Ai bambini buoni", Cino Tortorella si veste da Mago Zurlì e presenta, più o meno, numeri analoghi. Ad esempio il bambino Enrico che canta "Il piccolo cowboy". Poi, nel 1969, i bambini Angelo di Foggia e Alessandro di Roma che cantano "Sarà vero". Nel 1970 cambia l'impostazione delle scenette e scompare il Mago Zurlì. Un bambino, ad esempio, sogna un mago che lo porta nel magico paese di chi-sa-dove tra lecca lecca giganti. Carino. Un altro bambino, sognando, finisce in un paese magico dove gioca agli indiani. Poi è la volta di un terribile barbaro che si materializza nel sogno di un bambino. Arriva fino in camera sua al grido: "C'è qui un bambino cattivo?" E la mamma, pronta: "Non è cattivo, è solo indisposto". La serie va avanti fino alla fine di Carosello con lo stesso team creativo e la stessa idea del sogno legato all'indisposizione intestinale. Ecco un bambino, in un episodio del 1976, che sogna un cavaliere medievale che lo viene a prendere.

Titoli alternativi: I bambini prodigio
Marca pubblicizzata: Antonetto
Prodotti: Lassativo Euchessina
Anni di messa in onda: 1967 - 1976



Episodi:

  1. Il paese di Manà Manà (1971)
  2. Il cavaliere invincibile (1976)