Serie: A scatola chiusa

Una delle più belle serie di Carosello, ideata e diretta da Luigi Montaini Anelli, direttore creativo nonché regista, appena arrivato dall'America in Italia. Montaini si muove con una logica moderna rispetto al carosello tipico italiano del tempo. Lo chiama "carosello integrato", cioè non la scenetta con il codino appiccicato alla fine per i trenta secondi canonici, ma qualcosa che faccia un corpo unico. In pratica il codino è la giusta conclusione di ciò che abbiamo visto. Porta in Italia dei professionisti americani di sua assoluta fiducia, il produttore N. Lee Lacy, il co-regista Jerry Hjert, il copy Claus Harden. Gira i primi quindici episodi a Londra e poi gli altri in Italia, pur se con attori inglesi. Ma ciò che è vincente è la situazione fondamentale di ogni scenetta che rimarrà immurata dal 1969 fino al 1976. L'idea parte dalla frase popolare che non si compra niente a scatola chiusa. Cosi vari signori, prima di comprare un oggetto, lo smontano completamente. Nelle prime serie il codino era girato da Montaini e il resto da Hjert con la sua supervisione. In un episodio del 1969, un signore grasso vuole comprare un condizionatore d'aria. Appena il commesso lo lascia pochi attimi da solo, il signore grasso smonta il condizionatore fino all'ultima rotella. Certo, perché a scatola chiusa si compra solo Arrigoni. La stessa scena si ripete per un microtelevisore arrivato da Taiwan. Nel 1970, così, Montaini fa vincere a una pubblicità italiana per la prima volta il prestigioso premio americano Clio, con il film "Spy", interpretato da Bogden Urbanovich come prima spia che entra nel negozio e poi da lui stesso nella parte della seconda spia. Il codino, invece, venne premiato nel 1971 al festival pubblicitario di Cannes, ma tutta la campagna ebbe l'onore di essere omaggiata dal giornale inglese "Campaign". In un episodio del 1970 un venditore di novità tecnologiche per spie cerca di vendere a una fatalona vestita di nero un nuovo strumento del mestiere. Lei, non vista, lo smonta tutto. Stessa sorte capita a un ferro da stiro un po' speciale. Poi, in un episodio del 1971, una signora vuole comprare un termos, mentre nel 1972 una ragazza vuole acquistare una sveglia. Naturalmente scomporranno anche loro tutto prima di acquistare. In un episodio dello stesso anno una coppia si prepara a un safari e la moglie si vuole comprare una canna da pesca. Non fidandosi del negoziante, la smonterà tutta. In uno di questi episodi compare anche come attore il produttore Augusto Ciuffini. Cambia la produzione nel 1973, ma le scenette rimangono abbastanza divertenti, anche se meno delle prime dirette da N. Lee Lacy. Così vediamo una buffa coppia, lui vecchio e tonto, lei alta e con grande seno, comprare un frullino. Poi una nobildonna che vuole acquistare una lampada di bellezza da un venditore pazzo. In un episodio del 1974 una donna vuole comprare un massaggiatore automatico. Nel 1975 tra gli oggetti da non comprare a scatola chiusa troviamo uno spazzolino elettrico e un carillon. Tra gli ultimi episodi del 1976 quello che vede una persona cercare di comprare un samovar, poi quello con un tizio che cerca un termoidrobarometro. Tutti gli episodi, in pratica, vennero ideati e diretti da Montaini, che è ancora oggi molto orgoglioso di questi suoi caroselli.

Marca pubblicizzata: Arrigoni
Prodotti: Tonno in scatola
Anni di messa in onda: 1969 - 1976



Episodi:

  1. Il carillon (1970)
  2. Il condizionatore (1970)
  3. Lampada solare di bellezza (1973)